
Un ponte storico come luogo di apprendimento, dove le conoscenze acquisite in aula si confrontano con le sfide della conservazione del patrimonio costruito.
È l'esperienza che stanno vivendo gli studenti del primo anno della Laurea Magistrale in Ingegneria delle Costruzioni Edili dell'Università degli studi di Bergamo, impegnati in una serie di campagne di rilievo del Ponte sul Torrente Carso, nel Comune di Nembro, nell'ambito del corso integrato di Rilievo e Conservazione dell'Architettura.

Realizzato nel 1912, il ponte rappresenta una significativa testimonianza delle prime applicazioni del calcestruzzo armato nella costruzione dei ponti ad arco in Italia. Il suo valore storico e tecnico è documentato anche dalla presenza dell'opera nel manuale sulle costruzioni in cemento armato di Cesare Pesenti, docente del Politecnico di Milano e membro della famiglia di imprenditori bergamaschi da cui ebbe origine Italcementi. Un testo che ha accompagnato la formazione di diverse generazioni di ingegneri.
Recentemente interessato da un intervento di restauro e ripristino strutturale, il ponte è oggi al centro di un'attività didattica finalizzata a documentarne lo stato attuale attraverso metodologie di acquisizione e rappresentazione geometrica.

Le esercitazioni consentono agli studenti di applicare direttamente sul campo strumenti e metodi di rilievo, confrontandosi con le problematiche legate alla conoscenza, al rilievo e alla conservazione del patrimonio storico infrastrutturale.
Le attività si svolgono con il supporto dell'ingegnere Pietro Azzola, che affianca gli studenti durante le campagne di rilievo.
Un'esperienza formativa che mette in relazione competenze tecniche, conoscenza storica e attenzione alla conservazione del patrimonio infrastrutturale.